2010: per l’UNWTO il turismo mondiale è in ripresa

L’ultima edizione del Word Tourism Barometer dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNTWO/OMT) segna in un -4% la caduta complessiva del settore per l’anno 2009, ma prevede una crescita tra il 3 e il 4% nel 2010, dopo un quarto trimestre che ha fatto registrare un recupero del 2%, guidato dai mercati dell’Asia, del Pacifico e del Medio Oriente. L’Europa sconta il ritardo più grave, chiudendo a  -6% (-10% solo nella prima parte dell’anno).

Gli utili del turismo, come sempre, seguono l’andamento degli arrivi molto da vicino e le stime forniscono dati in diminuizione per il 6% . Se questo è un risultato deludente per un settore abituato a una crescita continua, può anche essere interpretato come un segno di resistenza in una congiuntura estremamente difficile, in cui il calo generale delle esportazioni, conseguente alla crisi globale, è stimato in un 12%.

Come per le crisi precedenti, i consumatori sono rimasti più vicini a casa nel corso del 2009.  In tal senso il turismo interno ha sopportato meglio la crisi e in qualche caso ha registrato anche una crescita significativa, con il sostegno di misure politiche locali. Cina, Brasile e Spagna sono tra i paesi in cui il mercato mercato interno ha contribuito a compensare il calo del turismo internazionale.

Queste le principali conclusioni presentate in conferenza stampa a Madrid da Taleb Rafai, segretario generale dell’UNTWO. La crisi economica mondiale e l’incertezza attorno al virus H1N1 hanno reso il 2009 uno degli anni più difficili per il settore turistico ma le prospettive per il 2010 sono più confortanti. Anche il Panel of Experts Confidence Index offre segnali positivi. Gli esperti valutano come migliori o molto migliori di quanto fosse ragionevole aspettarsi le prospettive per il 2010 per il 61%, uguali per il 32%, peggiori per il 7%. Il punteggio medio è molto vicino agli anni del boom tra il 2004 e il 2007.

Mercati che sono stati duramente colpiti come la Gran Bretagna e la Federazione Russa hanno ampi margini di recupero e i grandi eventi internazionali come i mondiali di calcio in Sudafrica,  i mondiali invernali in Canada e l’Expo di Shangai per la Cina potrebbero fare da traino per la ripresa. Il tutto a fronte di tassi di interesse e di inflazione che dovrebbero rimanere bassi.

Nonostante questo, secondo Rafai, non bisogna abbassare la guardia, perché il 2010 sarà ancora un anno impegnativo. L’elevato tasso di disoccupazione, le minacce alla sicurezza degli spostamenti, il più lento recupero delle entrate rispetto al numero degli arrivi, il rischio di nuove minacce di pandemia, il costo del petrolio e la fragilità della ripresa in un alcuni mercati, impongono serie riflessioni. Molti paesi sono stati veloci nel reagire alla crisi e nell’adottare misure  per ridurne l’impatto e stimolare la ripresa, ma un abbandono di queste misure potrebbe compromettere le capacità di reazione. Il settore può dare un contributo fondamentale alla ripresa economica mondiale, soprattutto attraverso la creazione di posti di lavoro e il contributo allo sviluppo dell’economia verde, ma solo con  serie politiche globali di supporto al turismo.

Comments are closed.